Miele di Tarassaco

Miele di Tarassaco

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 7,00

Miele monoflora dal fiore di Taraxacum officinale Weber
Fioritura: febbraio-maggio

PESO NETTO: 250 gr.| 500 gr. | 1000 gr.

NOTE ORGANOLETTICHE:
Aspetto: ambrato con riflessi gialli quando liquido, il giallo vivo quando cristallizza è indice di purezza
Olfatto: molto caratteristico, pungente e penetrante, ammoniacale
Palato: intenso, con leggere note acide, molto particolare, di marsala, con forte retrogusto

TERRITORI D’ORIGINE:
Le Regioni nel Nord Italia. La Valle d’Aosta è il territorio di produzione significativa.

NOTE:
Cristallizza in tempi molto rapidi, con cristalli fini e regolari che creano una massa morbida e cremosa. Certamente l’odore non onora la bontà del suo sapore.


Il miele di tarassaco viene usato soprattutto come miele da tavola. Avendo la sua migliore qualità nella consistenza cremosa e nel sapore leggermente pungente e per niente stucchevole, può essere mangiato con il cucchiaio oppure spalmato sul pane. Moltissime persone, infatti, lo preferiscono ai mieli tradizionali per il suo sapore di spezie fresche, di camomilla e di vaniglia. Naturalmente è ottimo anche per accompagnare i formaggi piccanti

Oltre all’uso che se ne fa in cucina, il miele di taràssaco viene usato anche come coadiuvante

in alcune diete e spesso viene impiegato per combattere i problemi renali. Infatti una delle proprietà che lo caratterizzano è proprio quella diuretica e drenante, quindi può svolgere una notevole attività benefica sui reni.

Per le sue capacità depurative viene utilizzato nelle cure “ricostituenti” che si fanno in primavera, quando si ha più bisogno di espellere tutte le tossine presenti nell’organismo e di ricaricarsi di energia per l’estate.

Availability: Esaurito COD: MIE-TAR Categorie: , Tag: , ,
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Descrizione

Il miele di tarassaco è il primo miele raccolto in primavera, nel mese di aprile. Ha odore intenso, con note di fieno bagnato, radice aromatica.

  • Consistenza: cristallizza in tempi rapidi finemente e venendo a formare una massa morbida e cremosa.
  • Colore: ambrato con riflessi gialli nel miele liquido, crema o giallo quando cristallizza.
  • Sapore: al gusto si rivela vanigliato, di media dolcezza, che ricorda l’infuso di camomilla.

Nonostante il tarassaco venga generalmente considerato una pianta fastidiosa o addirittura infestante, in realtà possiede tutta una serie di qualità non indifferenti, e le sue proprietà officinali venivano sfruttate sin da tempi remoti. Infatti, le foglie di tarassaco erano e sono ancora utilizzate con scopi depurativi o per ristabilire l’equilibrio funzionale del fegato; la radice invece ha capacità diuretiche e, in tempi di scarsa disponibilità di caffè, veniva tostata per ottenerne una specie di surrogato.

Con il tarassaco è possibile ottenere anche una varietà di miele con peculiarità che si distinguono nettamente dai tipi classici di miele; tuttavia si tratta di un prodotto la cui produzione e reperibilità non è sempre semplice. Il tarassaco infatti fiorisce molto presto durante l’anno, all’incirca da febbraio a maggio: gli alveari, spesso, non dispongono di una sufficiente “forza lavoro” per produrre miele a sufficienza durante tale periodo. In questi casi il nettare viene mischiato ai raccolti successivi; possiamo comunque immaginare che il prodotto risultante sia considerato pregiato e raro. In alcune annate il miele di tarassaco è stato addirittura definito “in via di estinzione” da parte di alcuni apicoltori. Esso è disponibile sul mercato da “Aprile-Maggio” dai produttori locali, mi raccomando come sempre, comprate un prodotto completamente biologico.

Dal punto di vista organolettico, il miele di tarassaco si presenta in modo piuttosto diverso dagli altri tipi di miele, con un colore che generalmente spazia dal giallo acceso al beige (di solito assume questo colore quando viene mescolato al miele prodotto con la pianta del salice); caratteristica saliente è l’odore di questo miele, che è piuttosto forte e pungente, potendo risultare sgradito ad alcune persone. Si ha invece una netta rottura tra i profumi e il sapore, che è comunque intenso e persistente ma più delicato: esso viene spesso paragonato al gusto di una tisana alla camomilla con rimandi e retrogusti di vaniglia, spezie e oli essenziali. Il prezzo del miele di tarassaco si aggira attualmente intorno ai 15 euro al kg.

La zona di massima produzione del miele di tarassaco è situata nel nord Italia tra il Piemonte e la Lombardia: in queste zone possiamo trovare ampi prati e colline dove la pianta del tarassaco può prosperare liberamente, facilitando il difficile lavoro degli apicoltori dediti a questo miele.


Noto anche come “soffione” o “dente di leone”, il tarassaco (Taraxacum officinale, della famiglia delle asteracee) è una pianta erbacea perenne, comune nei luoghi erbosi di pianura e montagna in tutta l’Italia del Nord. Le foglie, fresche o cotte, hanno proprietà depurative e stimolanti le funzioni epato-biliari proprietà che a torto vengono attribuite anche al miele), la radice può essere usata come diuretico e, tostata,  è stata a lungo usata come un surrogato del caffè.
Per la precocità della fioritura (febbraio-maggio) non sempre gli alveari si trovano abbastanza in forze, in quel momento della stagione, da dare all’apicoltore un raccolto consistente, il nettare si mescolerà allora a raccolti successivi. Questa precocità di produzione fa sì che presenti un contenuto d’acqua elevato che, se non corretto dall’apicoltore, può essere poco compatibile con una prolungata conservazione.
caratteristiche organolettiche: cristallizza in tempi rapidi finemente e venendo a formare una massa morbida e cremosa. Il colore è ambrato con riflessi gialli nel miele liquido, crema o giallo quando cristallizza. Sia all’odore che al gusto si rivela intenso, in bocca molto persistente. C’è una certa discrepanza tra l’odore e il sapore, che appare più fine.

Alcune parole o espressioni usate per descrivere l’odore: pungente, penetrante, volgare, di stalla, ammoniacale, di piedi, di botte, di vino cotto, di marsala, di aceto, di fiori della pianta essicati, di zolfo, di aceto, di fieno bagnato, di crosta di formaggio
Alcune parole o espressioni usate per descrivere il gusto/aroma: di infuso di camomilla, di spezie fresche, di caramella agli olii essenziali, di rancido, vanigliato
Variazioni sul tema: il tarassaco può trovarsi miscelato al salice, assumendo allora un colore beige e riflessi rosati, oppure toni spenti se miscelato a crucifere o fruttiferi. In Trentino-Alto Adige  la contemporaneità di fioritura rispetto al melo fa sì che esso assuma una nota più o meno forte che ricorda l’aroma della mela o il profumo dei fiori di melo.

Informazioni aggiuntive

Contenuto

250 gr, 500 gr, 1000 gr

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