coriandolo

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coriandolo

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PESO NETTO: 500 gr.


Il coriandolo è una produzione molto recente. È infatti una pianta che si sta seminando soltanto da pochissimo tempo nel nostro territorio. Solitamente utilizzata per produrre il seme che si utilizza come spezia in cucina.


  • Aspetto visivo: è un miele che tende a cristallizzare in tempi abbastanza rapidi. Ha un colore tendente all’oro pallido da liquido. Tende a schiarirsi leggermente nel miele cristallizzato.
  • Aspetto olfattivo: di odore mediamente intenso non ancora caratterizzato.
  • Aspetto gustativo: di sapore mediamente dolce, di caramella balsamica, retrogusto leggermente speziato e piccante.
  • Proprietà: è un miele molto poco studiato essendo un miele raccolto da pochissimi anni. Gli studi lo segnalano come un buon disinfettante dello stomaco e dell’intestino.
Availability: Disponibile COD: MIE-CDL Categorie: , Tag: ,
  • Descrizione
  • Per la salute
  • In cucina
  • Informazioni aggiuntive

Descrizione

Il Miele di Coriandolo è un miele considerato monoflora perché derivante prevalentemente dalla bottinatura del nettare di piante della famiglia delle Obrellifere (coriandolo, carota, prezzemolo, sedano, finocchio ecc).

Il Coriandolo in particolare è una pianta erbacea annuale con caratteristici steli dritti, foglie composte e fiori bianchi riuniti in infiorescenze ad ombrello. I frutti sono diacheni aromatici.

Pianta aromatica e officinale è originaria delle regioni mediterranee del sud‐ovest. Del coriandolo si utilizzano le foglie fresche ed il seme dal quale si può estrarre l’olio essenziale. Il nome deriva dal termine greco corys (cimice), infatti l’odore della pianta fresca è in genere poco gradito. Fiorisce generalmente ni mesi di Giugno-Luglio, e viene prodotto prevalentemente nelle Marche e in Emilia-Romagna

  • stato fisico: cristallizzazione medio/veloce
  • colore: da beige a nocciola chiaro nei mieli cristallizzati, ambrato chiaro nei mieli liquidi appena prodotti.

Il Miele di Coriandolo presenta grandi proprietà ed una o più delle seguenti caratteristiche olfatto‐gustative:

  • Odore: intensità da media a medio‐forte, caldo, aromatico‐canforato, vegetale‐verde, può richiamare alimenti o cosmetici alla noce di cocco.
  • Gusto e aroma: dolce da debole a medio, acido da debole a medio; aroma da medio a medio‐forte, simile all’odore.

La pianta di Coriandolo contiene molti importanti composti chimici di origine vegetale che sono noti per promuovere un ottimo stato di salute generale. Ha un incredibile somiglianza per sapore all’aneto sia per quanto riguarda le foglie che i suoi deliziosi semi. I semi possono essere utilizzati come condimento. Botanicamente parlando, appartiene alla famiglia delle Apiaceae, genere: Coriandrum, nome scientifico: Coriandrum sativum.

La pianta di Coriandolo è originaria dell’Asia Minore (Turchia, Iraq, Iran). Questa pianta perenne per crescere necessita di un terreno ben drenato e fertile adatto a climi abbastanza caldi. Può arrivare a crescere fino a 2 metri di altezza e dispone di foglie di colore verde scuro, senza peli, variabili in forma, sostanzialmente molto simili al prezzemolo (Spesso ci si confonde). Le foglie hanno un sapore leggermente aspro. In estate si riempie di tanti fiorellini bianchi che formano una specie di ombrello. I Semi di coriandolo, vengono utilizzati come spezia, sono di colore marrone giallastro con creste verticali e hanno un sapore molto aromatico, al palato si sente un contrasto tra il dolce e il piccante.

La pianta di Coriandolo non contiene colesterolo ed è ricco di antiossidanti, oli essenziali, vitamine e fibre alimentari, che aiutano a ridurre il colesterolo LDL “colesterolo cattivo”, aumentando i livelli di colesterolo “buono” HDL. Le sue foglie e sopratutto i suoi semi contengono molti oli essenziali volatili come borneolo, linalolo, cineolo, cimene, terpineolo, dipentene, fellandrene, pinene e terpinolene.

Le sue foglie generalmente sono ricche di antiossidanti flavonoidi polifenolici come la quercetina, kaempferol, rhamnetina ed epigenina. (Nomi del tutto particolari che potrebbero suonare strani, ultimamente si sente spesso parlare anche in televisione di quercetina etc). Foglie, radici e stelo del Coriandolo sono stati studiati e si è scoperto che hanno proprietà anti-settiche e carminative.

Qui sopra possiamo dare uno sguardo alla tabella nutrizionale relativa a 100 grammi di Coriandolo. Salta immediatamente all’occhio l’alta presenza di vitamina K. La vitamina K gioca un ruolo fondamentale nella costruzione della massa ossea. La pianta di Coriandolo è ricca di molte vitamine, tra cui acido folico, riboflavina, niacina, vitamina A, beta-carotene, vitamina C che si trasferiscono anche al Miele di Coriandolo.

Tra i minerali presenti possiamo scovare facilmente la presenza di ferro, magnesio, manganese, fosforo, selenio, zinco. Io uso il Coriandolo ogni tanto al posto del prezzemolo quando preparo uno spaghetto aglio, olio e peperoncino! Provatelo e fatemi sapere! E mi raccomando una piantina sul terrazzo a portata di mano non fa mai male in primavera/estate ma anzi, ci aiuta nella preparazione di molti cibi aromatici ed interessanti.

Antisettico, antispasmodico, analgesico, antiputrido, carminativo, diaforetico, eccitante, stimolante, vulnerario. Fin dall’antichità ne è attestato l’uso terapeutico. L’azione principale del coriandolo si esplica in realtà a livello dello stomaco e dell’intestino: stimola la digestione e l’appetito, calma i disturbi addominali, favorisce l’espulsione dei gas intestinali. La scienza moderna ha inoltre dimostrato che è in grado di rimuovere dal corpo mercurio, cadmio, piombo e alluminio tanto nelle ossa che nel sistema nervoso centrale.

Il coriandolo, viene impiegato fin dalla più remota antichità (sin dal 5000 a.C.) come pianta aromatica e medicinale dagli Egizi, dagli Ebrei, dai Greci e dai Romani.
Anche Apicio, lo menziona, poiché lo usava per farne la base di un condimento chiamato ‘Coriandratum’, mentre secondo Plinio, mettendo alcuni semi di coriandolo sotto il cuscino al levar del sole si poteva far sparire il mal di testa e prevenire la febbre.

Originario del Medio Oriente o forse del nord Africa da dove si sarebbe diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, in Asia ed anche in America, il Coriandolo è una delle spezie più antiche al mondo, addirittura i primi segni della sua esistenza si sono trovati nei resti archeologici risalenti a 7000 anni fa.Il coriandolo (Coriandrum sativum, L.) o prezzemolo cinese conosciuto anche con il nome spagnolo cilantro, è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae). Appartiene alla stessa famiglia del cumino, dell’aneto, del finocchio e naturalmente del prezzemolo. Coriandrum è una parola latina citata da Plinio (Naturalis Historia), che ha le sue radici nella parola grecacorys o korios (cimice) seguita dal suffisso -ander (somigliante), in riferimento alla supposta somiglianza dell’odore emanato dai frutti acerbi o dalla pianta spremendo o sfregando le foglie.

E’ una pianta non più alta di 60-70 cm, i fiori compaiono all’inizio dell’estate, sono di colore rosato – bianco e riuniti in infiorescenze ad ombrella.

Il frutto, un sfera di piccole dimensioni, è comunemente chiamato seme: di colore giallastro e ricco di scanalature, è la spezia che tutti noi conosciamo.

Il Coriandolo è coltivato per i semi che, una volta ben essiccati, sono impiegati per aromatizzare pietanze e bevande e soprattutto per uso erboristico. Le foglie profumate della pianta hanno ben poche proprietà:la vera ricchezza del coriandolo è nei semi.

Seminare in primavera direttamente all’aperto, in zona soleggiata e su terreno fertile e sciolto. Tagliare le piante quando i frutti sono quasi maturi (luglio). Appenderle in luogo fresco. Quando sono secche, batterle delicatamente e raccogliere i semi essiccati.

Il coriandolo mobilita i metalli pesanti

Questa erba da cucina è in grado di mobilitare mercurio, cadmio, piombo e alluminio tanto nelle ossa che nel sistema nervoso centrale. È probabilmente l’unico agente efficace nel mobilitare il mercurio immagazzinato nello spazio intracellulare (allegato al mitocondri, tubulina, liposomi ecc) e nel nucleo della cellula (invertendo il danno al DNA di mercurio).” Tratto da Dietrich Klinghardt, MD, PhD – Chelazione: Come Rimuovere dal Corpo Mercurio, Piombo e altri metalli

Essendo la sua azione di rimozione molto efficace, può instaurarsi un processo chiamato re-intossicazione se le tossine rimosse dal coriandolo sono quantitativamente superiori a quanto il corpo è in grado di espellere: le tossine non fuoriuscite possono inondare il tessuto connettivo (ove risiedono i nervi) con un alto effetto di dannosità dei metalli, che erano precedentemente situati in posti nascosti e meno pericolosi.

Questo processo di re-intossicazione può essere facilmente evitato con l’assunzione contemporanea di un agente chelante che possa assorbire le tossine nel tratto intestinale: la Zeolite, un minerale vulcanico, o la Chlorella, un organismo algale (purtroppo molte alghe provengono dal Giappone o dalla Cina e dopo il disastro di Fukushima sono piene di radiazioni, quindi qualora si voglia usare la chlorella informatevi sulla provenienza). Uno studio recente ha dimostrato nei test su animali un eliminazione di alluminio dallo scheletro superiore a qualsiasi altro agente disintossicante conosciuto.

Il coriandolo induce la colecisti a riversare bile – contenente le neurotossine escrete – nello intestino tenue. Il rilascio di bile – fenomeno che avviene naturalmente dopo i pasti – è reso molto più efficace dal coriandolo. Se però non si assume il secondo agente – come la zeolite o la chlorella – la maggior parte delle neurotossine finiscono per essere riassorbite lungo la strada verso l’intestino tenue dalle terminazioni nervose del sistema nervoso enterico.. Per questo si consiglia vivamente di assumere l’agente chelante circa 30 minuti prima del coriandolo.

Proprietà

• Detossificante da metalli tossici e inquinanti chimici (solo in alcune parti del corpo, per questo è necessario assumerlo con la zeolite che svolge un’azione più diffusa su tutto il corpo e assorbe i metalli rimessi in circolo);
• Digestivo:  benefico nei casi di digestione lenta, spasmi gastrici, colon irritabile, diarrea, dolori di stomaco, colite (infiammazione intestino crasso) e mal di testa da cattiva digestione;
• Elimina le forme fermentative intestinali e infezioni gastrointestinali;
• Carminativo: evita la formazione di gas intestinali;
• Contrasta l’obesità, favorendo un corretto metabolismo dei carboidrati;
• Rilassante muscolare, quindi allevia ansia e induce il buon sonno;
• Antiossidante ( combatte la formazione dei radicali liberi dovuta a stress e tossine);
• Antisettico (ha proprietà di rallentare o impedire lo sviluppo di microbi all’interno o sulla superficie esterna dell’organismo).

Approfondimento

E’ composto all’85% da oli volatili che contengono più di 25 principi attivi: due di questi sono il linalolo e il geranil acetato, potenti antiossidanti che proteggono le cellule e, con ogni probabilità, sono il fattore alla base  di molte delle proprietà terapeutiche del coriandolo.

C’è un netto miglioramento dei sintomi addominali imputabili alla sindrome del colon irritabile, consumando giornalmente il coriandolo. Sembra che sia in grado di ritardare il transito del cibo dallo stomaco all’intestino.

Dando uno sguardo ai disturbi digestivi, è stata giudicata una spezia sicura ed efficace nel trattamento di perdita dell’appetito, gonfiore di stomaco, disturbi digestivi, flatulenza e disturbi gastrici crampiformi.

Tuttavia, c’è dell’altro : l’olio di coriandolo aiuta nei casi di eczema, psoriasi e anche rosacea.

Analizzando gli effetti di un estratto a base di coriandolo su animali da laboratorio affetti da diabete di tipo 2, artificialemente indotto, gli esperti hanno riscontrato che riduce i livelli ematici di glucosio e aumenta i livelli di insulina, che è l’ormone che controlla gli zuccheri nel sangue.

Riduce il colesterolo LDL e aumenta il colesterolo HDL.

Studi di medici riguardanti i lipidi ematici, hanno portato a dichiarare che: “il coriandolo ha tutte le carte in regola per essere utilizzato come rimedio casalingo con effetti curativi e di prevenzione contro il colesterolo alto.

I potenti agenti antiossidanti del coriandolo proteggono il fegato e stimolano la naturale capacita’ di rigenerarsi: buona notizia per gli alcoolisti e affetti da epatite C.

L’estratto di coriandolo potrebbe essere impiegato per combattere e prevenire l’infezione da Candida Albicans.

Protegge dai danni causati dall’avvelenamento da piombo.

Applicazioni

Mal di testa e altri sintomi in forma acuta, quindi anche dolori articolari, possono essere risolti con effetto rapido ottenendo un “tè al coriandolo” con 20 gocce di Tintura di Coriandolo in una tazza d’acqua bollente.

Frizionare 5 gocce di Tintura di Coriandolo due volte al giorno sulle anche, per un effetto di rimozione dei metalli tossici da tutti gli organi e articolazioni situati sotto il diaframma. Frizionare nella stessa modalità anche i polsi, per ottenere un’identica azione generale sopra il diaframma. Il polso presenta un’alta concentrazione di nervi, oltre ad essere il passaggio dei principali canali linfatici.

Possibilità di frizionare da 10 a 15 gocce sulla zona dolente per contrastare localmente il dolore, talvolta con effetto immediato.


Curiosità

Nel 1500 era nata l’usanza di rivestire i frutti di coriandolo con dello zucchero colorato ottenendo in questo modo dei piccoli confetti variopinti. E’ da questa tradizione che derivano i coriandoli di carta usati a carnevale per la gioia dei grandi e dei piccini.
ll coriandolo nel libro “Le mille e una notte” è ricordato come pianta afrodisiaca per il fatto che il succo delle parti verdi provoca uno stato di ebrezza simile a quello provocato dal vino.
Frutti di coriandolo sono stati trovati nelle tombe dei faraoni egizi presso i quali godeva grande considerazione.
In Algeria viene cosparso sulle carni da conservare insieme a sale e pepe. Aggiunto al pane lo mantiene fresco più a lungo.

Filtro d’amore: macinare sette semi di coriandolo pronunciando il nome della persona desiderata con le parole “Seme caldo, cuore caldo, mai siano separati”. Far macerare la polvere ottenuta in acqua di sorgente, filtrare e somministrare alla persona amata il liquido mischiato a cibi o bevande.

Penne rigate ai broccoletti, miele di coriandolo, zenzero e peperoncino

Ingredienti per 4 persone:

  • 400g di pennette rigate
  • 4 broccoletti medi
  • 100g di pecorino grattugiato
  • 2 cucchiaini di miele di coriandolo
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 spicchio d’aglio
  • 6 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 peperoncini piccoli
  • sale

Preparazione

Portare ad ebollizione abbondante acqua salata, cuocere i broccoletti per 15 minuti circa, avendo cura di conservare l’acqua di cottura.

Scolare i broccoletti, metterli nel mixer insieme a tutti gli altri ingredienti, mantenendone alcuni intatti da utilizzare per guarnire il piatto alla fine della preparazione e frullare fino ad ottenere una crema.

Lessare la pasta nell’acqua di cottura dei broccoletti, scolarla al dente, condire la pasta con la crema di broccoletti, aggiungere l’acqua di cottura per una consistenza più cremosa, spolverare di pecorino, utilizzare i broccoletti intatti per decorare il piatto e servire subito.


Merluzzo al miele di coriandolo e mango

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 filetti di merluzzo
  • 2 manghi maturi
  • 2 cucchiai di miele di coriandolo
  • 30g di burro
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

In una padella fare sciogliere 15g di burro e cuocervi i filetti di merluzzo per circa 4-5 minuti, girandoli a intervalli regolari. Aggiustare di sale e pepe. Nel frattempo, preparare la salsa al mango. Sbucciare il frutto e tagliarlo in grossi pezzi. Passarli in padella assieme al restante burro e al miele. Cuocere a fuoco dolce fino ad ammorbidire il frutto e ottenere la consistenza di una composta o purea. Aggiungere sale e pepe a vostro gusto. Servire il merluzzo accompagnato dalla purea di mango.


Pollo al miele di coriandolo con aceto balsamico

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 grammi di Petto di pollo
  • 2 cucchiai da tavola di Miele, di coriandolo
  • 2 cucchiai da tavola di Aceto balsamico
  • 1 cucchiaio da tavola di Salsa di soia (shoyu)
  • 2 Cipollotti
  • 2 Carote
  • 2 Radicchio, rosso, cespi
  • 1 Lattuga, cespo
  • 100 grammi di Germogli di soia
  • 20 grammi di Pinoli
  • 4 cucchiai da tavola di Olio di oliva
  • 1 presa di Sale
  • 1 presa di Pepe nero, in grani
  • 3 grammi di Basilico
  • 2 grammi di Menta

Preparazione

In una padella fare sciogliere 15g di burro e cuocervi i filetti di merluzzo per circa 4-5 minuti, girandoli a intervalli regolari. Aggiustare di sale e pepe. Nel frattempo, preparare la salsa al mango. Sbucciare il frutto e tagliarlo in grossi pezzi. Passarli in padella assieme al restante burro e al miele. Cuocere a fuoco dolce fino ad ammorbidire il frutto e ottenere la consistenza di una composta o purea. Aggiungere sale e pepe a vostro gusto. Servire il merluzzo accompagnato dalla purea di mango.


Informazioni aggiuntive

Peso 0.500 kg
Ricordamelo
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