Melata

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PESO NETTO: 500 gr.


La melata è un “miele” molto particolare, decisamente meno dolce dei mieli di nettare. L’aroma di zucchero caramellato gli viene conferito dalle resine dell’abete bianco. Si presenta di colore quasi nero, con sfumature e fluorescenze verde petrolio. E’ un naturale antisettico polmonare e delle vie respiratorie, dal sapore balsamico, di malto, vellutato.


Periodo produzione: luglio-settembre


NOTE ORGANOLETTICHE:
Aspetto: ambra scura
Olfatto: caratteristico di resina vegetale, di legno umido, di caramello
Palato: meno dolce rispetto ai mieli di nettare, maltato, di panna cotta
Sapore: meno dolce rispetto ai mieli di nettare e per questo apprezzato anche da chi non ama il miele, ha note di malto, di panna cotta, e di balsamico.
Stato fisico: in genere molto viscoso, resta liquido a lungo e poiché povero di glucosio, non cristallizza mai del tutto.


TERRITORI D’ORIGINE:
I grandi boschi dell’Arco alpino delle Alpi, quelle del Piemonte in particolare


NOTE:
La melata di abete bianco è tra le più ricercate. E’ un miele che non cristallizza, mantenendo a lungo la sua liquidità.

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Disponibile

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Descrizione

Miele di melata

La melata è una sostanza prodotta in seguito all’attività degli afidi, insetti parassiti succhiatori: essi si alimentano estraendo la linfa delle piante, delle quali trattengono le sostanze azotate e secernono il liquido in eccesso, ricco di zuccheri. Le gocce di questo liquido “di scarto”, cadute sulla superficie della pianta, vengono raccolte dalle api tra luglio e agosto come il nettare dei fiori.

Il miele di melata è un miele scuro si contraddistingue dal classico miele di nettare per le sue incredibili proprietà nutrizionali: una fonte naturale di minerali, antiossidanti e oligosaccaridi, per non parlare della sua notevole attività antibatterica.


Proprietà prebiotiche grazie agli oligosaccaridi

Il miele di melata ha generalmente un basso tenore di monosaccaridi rispetto ai classici mieli di nettare (glucosio e fruttosio insieme hanno valori di 50-55 g/100 g, contro i 60 g/100 g degli altri mieli).

Una caratteristica del miele di melata italiano è la presenza di oligosaccaridi (zuccheri complessi) in quantità maggiori rispetto agli altri mieli, intorno al 10-12%. Di seguito valori medi di oligosaccaridi contenuti nel miele di melata:

  • Isomaltosio (2g/100g)
  • Melezitosio (fino a 5g/100g)
  • Raffinosio (0,5-2 g/100g)
  • Trealosio (0,5-2,4g/100g)
  • Saccarosio (0,1 – 0,8g/100g)- basso contenuto

Questa caratteristica lo raccomanda come un valido prebiotico (sostiene l’azione dei probiotici e della flora intestinale amica): non solo dopo cure antibiotiche, ma anche come alimento salutare nella dieta quotidiana.

Sebbene nel miele di melata gli zuccheri (75%) e l’acqua (17-18%) presenti sono simili ad altri mieli, sono invece proprio le sostanze rimanenti (circa 5%) risultare essere le più importanti e giustificare la sua superiorità dal punto di vista delle proprietà nutrizionali e nutraceutiche. Il miele di melata grezzo contiene aminoacidi, acidi organici, sali minerali ed oligoelementi, tracce di vitamine, enzimi, polifenoli, polline.


Miele di melata proprietà antiossidanti

Numerosi studi indicano che l’attività antiossidante del miele di melata grezzo è dovuta a più componenti che lavorano in sinergia: flavonoidi, acidi fenolici, vitamine ed enzimi (invertasi e diastasi) che superano abbondantemente quella presente nei mieli di nettare.

Tra tutti i mieli scuri (castagno, timo, millefiori scuro), il miele di melata grezzo ha il maggiore potere antiossidante grazie principalmente al suo contenuto di polifenoli.

Sebbene non raggiungano le quantità contenute nel polline d’api, i mieli di melata hanno un altissimo livello di flavonoidi (una delle più importanti classi di polifenoli).  I flavonoidi svolgono un’azione antiossidante, migliorano l’elasticità dei vasi sanguigni e l’ossigenazione dei tessuti. In sinergia con la vitamina C ne potenziano l’azione protettiva.

Alcuni ricercatori raccomandano di integrare il miele di melata con altre fonti di polifenoli nell’alimentazione quotidiana.


Miele di melata proprietà antibatterica

Il miele di melata presenta livelli molto elevati di glucosio-ossidasi che porta alla formazione di perossido di idrogeno (acqua ossigenata). Si determina una notevole attività antibatterica paragonabile a quella attribuita al miele di Manuka.

Miele di melata proprietà curative? Una recente indagine sulle proprietà antibatteriche del miele condotta dal professor Roberto Barale, docente di genetica all’Università di Pisa, in collaborazione coi microbiologi della stessa università, ha dimostrato in vitro l’effettiva attività battericida del miele di melata d’abete (insieme con il miele di castagno ed eucalipto) nei confronti di vari microrganismi, fra cui lo Stafilococco aureo, uno dei maggiori agenti patogeni per l’uomo.

Ulteriori studi sono necesari per verificare anche le condizioni per l’efficacia nei casi clinici.


Miele di melata proprietà rimineralizzanti

Negli ultimi decenni l’agricoltura convenzionale ha portato ad un grave impoverimento del suolo. Questo significa che le fonti di minerali biodisponibili sono sempre più ridotte e le verdure ne contengono di meno rispetto 20-30 anni fa.

Tutti i mieli scuri sono più ricchi in sali minerali rispetto a quelli più chiari ma variano anche in funzione della zona geografica della raccolta del miele.

Da un’analisi realizzata su un campione di mieli della regione Marche risultano che i valori medi dei minerali trovati per il miele di melata sono più alti rispetto a tutti gli altri mieli:

Sali minerali

  • Potassio (K)
  • Calcio (Ca)
  • Magnesio (Mg)
  • Manganese (Mn)
  • Sodio (Na)

Oligoelementi importanti per il metabolismo enzimatico

  • Ferro (Fe)
  • Rame (Cu)

Grazie a queste sue proprietà si è conquistato le preferenze di coloro che praticano attività fisica intensiva, essendo considerato il “miele dello sportivo”.
Alimento con una composizione complessa e ricco di principi fitoterapici, il miele di melata è sempre di più oggetto di studi scientifici in tutto il mondo. I risultati in vitro sono molto interessanti e dimostrano grandi benefici sulla salute e per il benessere generale ad ogni età.


Benessere quotidiano dal miele di melata biologico

Non tutti i mieli di melata sono uguali, anzi, solo il miele grezzo e più fresco possibile può avere le proprietà descritte sopra e che conservi tutte le proprietà benefiche di questo straordinario miele.

A differenza dei mieli di nettare, la melata è più soggetta a contaminazioni dovute all’inquinamento ambientale, quindi meglio acquistarlo da piccoli apicoltori biologici, che possono offrirvi prodotti naturali e puri.

Grazie alla varietà del clima e alla ricchezza della flora, l’Italia è l’unico paese nel mondo dove si producono 4 tipi diversi di melata:

  • Miele di bosco (quasì tutte le regioni, in zone di bosco)
  • Melata di Quercia (Colline Marchigiane)
  • Melata di Agrumi (Sicilia)
  • Melata di Abete (Alpi Piemontesi, Lombarde).

Panpepato al miele d'abete

Il panpepato al miele d'abete è un dolce che si fa in un batter d'occhio e l'unica fase lunga è la cottura nel forno. Inoltre ha anche l'indubbio vantaggio di essere moderatamente calorico in quanto contiene grassi in quantità irrisoria, giusto quelli che ci sono nell'uovo e nel poco latte previsti.  Altri vantaggi: è digeribilissimo, si conserva a lungo ed è un buon carico di carboidrati a lento rilascio che non impegna eccessivamente la digestione.
Il miele d'abete chiamato anche mielata o melata di abete viene prodotto dalle api non partendo dal nettare bensì dalla melata che è appunto un liquido quasi gelatinoso, che si trova sulle foglie di questi alberi come secrezione di altri insetti che ne succhiano la linfa. Di conseguenza, essendo la mielata meno calorica rispetto al nettare, lo è anche il miele risultante.  Il panpepato al miele d'abete è un pain d'epices (pane alle spezie), dolce molto diffuso in Francia, ma anche nel resto dell'Europa più a Nord. E' un dolce grezzo, essenziale e molto profumato; non ha bisogno di decorazioni perché... è buono così.

Ingredienti

  • Mielata d'abete 170 gr.
  • Farina di segale integrale 60 gr.
  • Farina di frumento integrale 60gr.
  • Lievito per dolci 5 gr.
  • Uova 1
  • Latte 5 cl. (2 cucchiai)
  • Zucchero grezzo 20 gr. (3 cucchiaini)
  • Cannella una presa
  • Noce moscata una presa

Facoltativamente

  • Anice in polvere una presa
  • Chiodo di garofano uno (macinato)
  • Estratto di liquirizia una goccia

Procedimento
Fondere assieme in un pentolino portandoli a 70° mescolandoli, il miele e lo zucchero. Spengere e tenere da parte.
Fare una fontana con le farine miscelate al lievito, rompere l'uovo al centro, aggiungere il latte freddo e le spezie premiscelate.
Versare lentamente il miele sbattendo con una frusta e poi con una spatola (anche con la frusta).
Versare in uno stampo da Plum-cake, imburrato o foderato di carta forno e che misuri 20x10 cm.
Mettere in forno preriscaldato a 180° (165° x il mio) per 40'.
A metà cottura coprire con un foglio d'alluminio, perché tende facilmente a bruciare sopra.
Prova stecchino per valutare la cottura e poi sfornare, togliere subito dallo stampo e mettere a raffreddare su una gratella.
Per renderlo più morbido e gustoso una volta freddo avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo in luogo fresco 24h prima di consumarlo.


Cupcakes al miele di melata e noci

Ingredienti

  • 300 gr di farina 00
  • 250 gr di latte
  • 70 gr di miele di melata di bosco del Carso
  • 70 gr di noci
  • 50 gr di zucchero
  • 25 gr di ont (sostituibile con burro nostrano)
  • 1 uovo
  • 2 cucchiaini colmi di bicarbonato (o lievito per dolci)

Procedimento
Prendere le noci e ridurle in polvere. Metterle poi in una ciotola aggiungendo lo zucchero, la farina setacciata e il bicarbonato.
A parte prendere un pentolino, versare il latte, il miele e l'ont. Porre sul fuoco e - a fiamma medio bassa- far sciogliere ben bene il tutto; il latte acquisterà un bel colore dorato dovuto al miele e all'ont.
Lasciare ora che il composto liquido si raffreddi un po', nel frattempo prendere un uovo e batterlo, poi versarlo nel pentolino con il latte e, sempre fuori dal fuoco, mescolare bene per amalgamarlo al resto dei liquidi.
Versare ora la parte liquida sulle polveri e mescolare con un cucchiaio di legno.
Appena ottenuto un composto omogeneo è possibile preparare i cupcakes.
Prendere una piastra da muffin e rivestirla con i pirottini, riempire ognuno di questi fino a 3/4 e mettere in forno per cuocerli a 180° per 30 minuti. Al termine della cottura si avranno dei bellissimi muffin dorati dall'interno morbidissimo.


Filetto di maiale glassato con salsa alla birra, nocciole e melata di abete

Ingredienti

  • 1 filetto intero di maiale, rivestito di pancetta (puo’ essere piu’ o meno 800 g)
  • 1 cipolla bianca
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di erbe aromatiche tritate fresche, o di barattolino, se non ne avete fresche (prezzemolo, maggiorana, basilico, origano, rosmarino)
  • 33cl di birra chiara (o di birra che piace a voi)
  • 8-10 nocciole tostate
  • 1 cucchiaio di melata di abete bianco
  • sale, pepe, olio extravergine di olive, brodo di carne, latte q.b

Procedimento:

Tritare aglio, cipolla ed erbe aromatiche e rosolarle nell’olio assieme alle nocciole intere e al filetto preventivamente passato in un mix di farina, sale e pepe
Bagnare gradatamente con la birra e far sfumare
Continuare la cottura bagnando col brodo (non ne servira’ molto) e con la birra residua, fin che il fondo di cottura non sia abbastanza consumato e il filetto cotto (pungendolo con uno spillone da cucina deve esser morbido, e non deve uscire ‘acqua’ dalla carne)
Estrarre la carne dalla pentola, affettarla, disporla in un piatto da portata e tenerla al caldo
Frullare col mixer il fondo di cottura, tenendo da parte 3-4 nocciole come guarnizione successive
Aggiungere il miele alla salsina ottenuta, ed assaggiare per regolare il sale e il pepe: col pepe potete abbondare, perche’ il miele comunque lo rende meno pungente, e quindi se ne può godere del suo aroma senza soffrire troppo per la piccantezza. Se occorre, allungate il tutto con un cucchiaio di latte.
La salsa dovrebbe risultare lucida e densa (grazie al miele): con essa ‘glassate’ le fette di carne, ripassatele in caldo nel microonde e servite accompagnando con delle patate alle erbe di Provenza.


Piccoli segreti:

I pesci in genere, nelle marinature amano il miele di melata di abete bianco: non rosso e neanche la melata di bosco da latifoglie, ma abete bianco dove lavora una specie di afidi particolare che danno alle api materia prima - melata - unica al mondo, rara. Ovviamente é assolutamente necessario calibrare bene le quantità di miele da usare, si ragiona su una punta di cucchiaino da caffè per 500 grammi di pesce, sia chiaro.

1. La melata di bosco è un dolcificante naturale con basso IG

Rispetto ai mieli di nettare, il miele di melata ha circa il 5-10% in meno di zuccheri semplici (glucosio e fruttosio). Questo significa un IG (indice glicemico) che lo rende più adatto ai diabetici e alle persone che desiderano una dieta a basso impatto glicemico oppure come dolcificante nelle diete dimagranti.


2. Il miele di melata sostiene l’immunità dell’organismo

E’ stato dimostrato che gli oligosaccaridi  (zuccheri complessi) sono utili per mantenere e sostenere la flora batterica intestinale (probiotic bacteria). Questi zuccheri particolari sono indispensabili per supportare il lavoro dei fermenti lattici, consigliati nei casi di disturbi intestinali e nei casi di cure con antibiotici.

La presenza di oligosaccaridi nel miele di melata in quantità maggiori rispetto agli altri mieli lo fanno potenzialmente di grande supporto per la salute dell’intestino, come risulta da una ricerca realizzata da alcuni scienziati spagnoli.

Studi recenti in vitro indicano che in alcune condizioni il miele può contrastare l’attività di Candida albicans senza avere gli effetti negativi dei classici fungicidi.


3. E' fonte naturale di minerali con grande bio-disponibilità

L’importanza dei sali minerali nell’alimentazione è stata ampiamente dimostrata negli ultimi anni. Essi rientrano nella costituzione dei tessuti e rappresentano fattori essenziali per le funzioni biologiche e per l’accrescimento. Proprio perché vengono eliminati costantemente dal nostro organismo, vanno continuamente reintegrati.

Il miele di melata contiene sali minerali organici con alta bio-disponibilità: sia in forma di macronutrienti (calcio, magnesio, sodio, potassio), che oligoelementi  essenziali (ferro, rame, cromo) con ruoli vitali,  indispensabili per l’organismo. Questa proprietà lo raccomanda come un alimento da introdurre nella dieta quotidiana.


4. Il miele di melata da benefici in caso di disidratazione e per lo sport

Grazie all’alto contenuto di potassio, magnesio  manganese, è molto utile nelle situazioni di aumento del fabbisogno di questi minerali: ad esempio in caso di disidratazione dovuta ad eccessiva sudorazione, oppure nei casi di diarrea e vomito.

Attività fisica: Il miele di melata è inoltre ideale per tutti coloro che praticano attività sportiva:

  • in modo dilettantistico (calcio, danza, tennis etc.)
  • nel tempo libero (palestra, jogging)
  • sportivi professionisti (running, ciclismo, etc.)

Per la sua composizione bilanciata il miele di melata è un ottimo integratore naturale di sali minerali e oligominerali. In sostituzione dei soliti integratori di sali minerali è possibile assumere uno o due cucchiai di Miele di Melata sciolto in mezzo litro d’acqua.


5. Il miele è eccezionale anche contro i batteri resistenti agli antibiotici

Una recente ricerca italiana sulle proprietà antibatteriche del miele nei confronti di vari microrganismi ha dimostrato che alcune varietà di miele, in particolare castagno, eucalipto e melata di abete, risultano più efficaci nel combattere i batteri patogeni come Staphylococcus aureus.

Questi risultati sono confermati da uno studio che dimostra l’ efficacia del miele di melata contro 10 ceppi batterici di Staphylococcus aureus. La scoperta è ancora più interessante perché Staphylococcus  aureus è resistente agli antibiotici.

Uno studio sulla melata di quercia ha mostrato un’importante attività antibatterica rispetto ad esempio al classico miele di acacia.

La combinazione di miele di melata e propoli italiana (attiva su molti ceppi batterici e virus) ha un ruolo antisettico delle vie respiratorie e risulta sicuramente un valido supporto naturale per contrastare bronchiti, faringiti e raffreddori, soprattutto nei bambini che spesso in questi casi vengono trattati solamente con antibiotici di sintesi.


6. Il miele di melata è un super-cibo con azione antiossidante

Ultimamente, gruppi di studiosi hanno confermato le capacità antiossidanti del miele da cui possono derivare altre qualità utili per l’uomo. Grazie alla sua composizione ricca in polifenoli il miele di melata
può contribuire a contrastare i processi degenerativi legati all’infiammazione e all’invecchiamento.

A livello internazionale l’interesse per le “proprietà nutraceutiche” che derivano dalle incredibili proprietà nutrizionale del miele di melata (sopratutto antiossidanti e prebiotiche) sono in corso in U.S.A. Pakistan, Sud Africa, Turchia e Nuova Zelanda.

In quanto in grado di apportare benessere e salute ad ogni età, il miele di melata è un alimento da introdurre nella dieta quotidiana. In caso di patologie consultare il tuo specialista di fiducia (nutrizionista, naturopata) per indicarti la quantità da assumere.


7. Il miele di bosco: contaminazioni possibili

La zona di raccolta è un fattore fondamentale per questo tipo di miele, proprio perché le api raccolgono la materia prima sulle foglie degli alberi.

Alcuni studi realizzati in Europa hanno evidenziato che nel miele di melata si possono trovare concentrazioni più alte di sostanze chimiche e metalli pesanti rispetto ad altri mieli.  Nella maggior parte queste provengono dall’inquinamento urbano, industriale oppure strade di forte passaggio e autostrade: Al (Alluminio), Cu (Rame), Ni (Nichel) oppure Piombo, Mercurio conosciute come dannose per l’uomo anche in quantità piccole.


8. Perché scegliere il miele di melata biologico?

Trovare un miele di melata di qualità e puro non è facile. Per assicurarvi che il vostro miele di melata non sia contaminato con sostanze chimiche proveniente dall’ambiente e dalle cure zootecniche, sono da preferire quelli raccolti in zone incontaminate e da agricoltura biologica. 

Anche le pratiche apistiche convenzionali possono contaminare il miele con sostanze antiparassitarie e antibiotici. Noi preferiamo il miele biologico artigianale dagli apicoltori che utilizzano solo metodi naturali per combattere i patogeni che attaccano la salute delle api.

Il massimo di benefici si possono ottenere dal miele di melata bio, grezzo e più fresco possibile, che preserva inalterati i sui componenti bioattivi (enzimi, oligosaccaridi, aminoacidi, polifenoili).

Informazioni aggiuntive

Peso 0.690 kg
Ricordamelo
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